LA STORIA

Se fosse sopravvissuto alla tragica prima guerra mondiale Mario Baistrocchi sarebbe stato il primo a stupirsi dell'eccezionale successo della rivista goliardica da lui fondata, e mai e poi mai avrebbe immaginato che un'avventura goliardica avrebbe avuto un seguito in un crescendo che è andato oltre le sue stesse possibilità di sopravvivenza.

Mario Baistrocchi era un giovane studente dal forte carisma il cui entusiasmo coinvolgeva tutti. Quando tra pochi amici intimi venne proposto di mettere in scena una commedia tanto per divertirsi l'intraprendente studente la fece subito sua e non pensò ad altro che a realizzarla. Il testo fu scritto, il Teatro Margherita assicurato e le difficoltà economiche risolte grazie al finanziamento delle più autorevoli famiglie borghesi che cedettero alle richieste del giovane Baistrocchi. Nell'autunno 1913 "L'allegra brigata" andò in scena e la compagnia trionfò tanto che nel 1914 gli studenti dell'ateneo genovese, incitati dal rettore Maragliano, rappresentarono "Cercando la via..." e fu un successo strepitoso!

La grande guerra era già scoppiata e quando l'Italia entrò nel conflitto Baistrocchi si arruolò come volontario. Tenente dei granatieri affrontò con serenità la dura vita di trincea finché nell'ottobre 1917, durante la ritirata di Caporetto, Baistrocchi al comando del suo plotone, si lanciò al contrattacco sulla Bainsizza per un ennesimo tentativo di fermare gli austroungarici. Due pallottole in fronte gli troncarono la vita.
...nasce così il mito di Mario Baistrocchi.